Il dottor Livio Ostillio vive e lavora a Taranto. Radiologo dedicato alla senologia da 30 anni, è apprezzato per le sue specifiche e notevoli competenze. Ha collaborato con diversi istituti sanitari, tra cui gli ospedali di Verona, Trento e l’ospedale Careggi di Firenze. Relatore in molti convegni,  è stato a Taranto il vero pioniere della Tomosintesi, ovvero, una tecnica mammografica che permette di acquisire immagini della mammella in tre dimensioni grazie all’oscillazione – lungo un arco di 15 gradi d’inclinazione – di un tubo radiogeno. Le immagini vengono poi ricostruite al computer e interpretate dal medico radiologo che ha così la possibilità di poter studiare la mammella a strati sottili (solitamente da 3 a 5 mm di spessore). È l’evoluzione della mammografia digitale, e da una maggiore accuratezza nell’individuazione delle lesioni tumorali, riducendo sia i falsi negativi che i falsi positivi. Questo vuol dire, per esempio, che alcune lesioni apparentemente sospette con la mammografia tradizionale,  vengono invece facilmente identificate come benigne grazie alla Tomosintesi, evitando così lo stress di ulteriori esami.